Soluzioni per settore
IT affidabile per commercialisti.
Continuità nei periodi di scadenza, sicurezza dei dati fiscali e supporto quando serve.
Scopri la soluzioneUno studio commercialista lavora con un calendario che non negozia e con le credenziali fiscali di centinaia di aziende. Sono due caratteristiche che cambiano il modo di progettare l'infrastruttura: continuità tarata sui picchi, e protezione degli accessi prima di tutto il resto.
Il calendario detta le regole
L'anno di uno studio contabile non è uniforme: ci sono settimane in cui un fermo di mezza giornata si assorbe senza conseguenze e settimane in cui la stessa mezza giornata significa adempimenti a rischio, clienti da avvisare e straordinari per recuperare. Il carico si concentra nelle finestre note — liquidazioni periodiche, dichiarativi, bilanci, adempimenti di fine anno — e in quei giorni lo studio lavora anche la sera. L'infrastruttura va dimensionata su quei picchi, non sulla media, e la manutenzione programmata va pianificata a debita distanza.
Le credenziali valgono più dei documenti
Uno studio detiene deleghe e accessi ai portali dell'Agenzia delle Entrate, caselle PEC, dispositivi di firma, credenziali di enti previdenziali e camerali, in alcuni casi accessi bancari dei clienti. È una concentrazione di chiavi che rende lo studio un bersaglio molto più interessante della singola azienda cliente. La conseguenza pratica è semplice: autenticazione a più fattori ovunque sia disponibile, credenziali conservate in un gestore dedicato e mai in fogli di calcolo o in posta, account nominali per ogni collaboratore e revoca immediata a ogni uscita.
Se le credenziali dei clienti sono in un file Excel su una cartella condivisa, quel file è il vero perimetro di sicurezza dello studio.
Il gestionale è il centro di tutto
Contabilità, dichiarativi, paghe: il software verticale è lo strumento su cui si regge la produttività dello studio, e in molti casi è anche il più delicato da tenere in piedi. Non lo sostituiamo e non ci mettiamo in mezzo: ci occupiamo dell'ambiente in cui gira — server, database, prestazioni, backup, postazioni — e parliamo direttamente con il supporto del fornitore quando serve, così lo studio apre un solo ticket invece di fare da tramite tra due tecnici. Gli aggiornamenti del gestionale, che spesso arrivano proprio a ridosso delle scadenze, si pianificano insieme con una via di rientro.
Un tecnico (non un commerciale) analizza la tua situazione e ti dice cosa sistemare. Che tu scelga noi o no.
Cosa mettiamo in campo
Un impianto costruito su continuità, protezione degli accessi e tracciabilità.
- Autenticazione a più fattori su PEC, portali, gestionale e accesso remoto
- Gestore di credenziali condiviso, con permessi per collaboratore
- Backup immutabile con test di ripristino, tarato sui tempi delle scadenze
- Prestazioni del gestionale monitorate: è lì che si vede per prima la sofferenza dei sistemi
- Postazioni gestite e cifrate, anche per chi lavora da casa
- Manutenzione pianificata fuori dalle finestre critiche, concordate a calendario
Il periodo peggiore per essere fermi
Nella nostra esperienza gli studi chiamano più spesso in due momenti: quando il gestionale rallenta sotto carico nei giorni di punta, e quando qualcosa si rompe a ridosso di una scadenza. Il primo problema è quasi sempre di dimensionamento — dischi lenti, memoria insufficiente, database mai manutenuto — e si risolve prima, se qualcuno guarda i numeri durante l'anno invece che a crisi in corso. Il secondo si affronta solo con la prevenzione: backup verificati, ridondanza sulla connettività, e un piano che dica cosa fare se il server non riparte alle otto di sera del 30.
I dati dei clienti sono dati di terzi
Anche quando lo studio è nominato responsabile del trattamento dai propri clienti, la responsabilità tecnica su come quei dati sono custoditi resta sua. Significa saper dire dove si trovano, chi vi accede, per quanto tempo si conservano e come si ripristinano — e poterlo dimostrare. Prepariamo la parte tecnica di questa documentazione: mappa dei sistemi, matrice degli accessi, esiti dei test di ripristino, procedura in caso di violazione. È materiale che serve allo studio anche quando è un cliente a chiedere garanzie sul trattamento dei propri dati.
FAQ
Domande frequenti
Riuscite a intervenire durante i periodi di scadenza?
Sì, e in quei periodi alziamo la priorità sui ticket. Soprattutto, concordiamo in anticipo il calendario delle finestre critiche e non programmiamo manutenzioni in quelle settimane: la maggior parte dei problemi si evita non creandoli nel momento sbagliato.
Il gestionale rallenta nei giorni di punta: si può risolvere?
Quasi sempre sì, e raramente serve cambiare software. Le cause tipiche sono dischi lenti, memoria insufficiente sul server o database mai manutenuto. Si misura il collo di bottiglia reale e si interviene mirato, invece di acquistare hardware a caso.
Come gestite le credenziali dei portali fiscali?
In un gestore di credenziali con accessi nominali e permessi per collaboratore, mai in fogli di calcolo o nella posta. Ogni accesso è tracciato e la revoca all'uscita di un collaboratore è immediata e verificabile.
Possiamo lavorare da casa nei periodi di picco?
Sì, con accesso remoto sicuro: account nominali, autenticazione a più fattori, dispositivi gestiti e cifrati, accesso limitato alle sole risorse necessarie. È una configurazione che va predisposta prima, non improvvisata la sera in cui serve.
Sostituite il nostro software gestionale?
No. Ci occupiamo dell'ambiente in cui gira — server, database, prestazioni, backup, postazioni — e ci interfacciamo con il supporto del fornitore. La scelta del verticale resta vostra, e non abbiamo interesse a cambiarla.
Quanto spesso testate i backup?
Con prove a campione periodiche e una prova completa annuale, con esito documentato. Per uno studio il numero che conta è il tempo di ripristino: va conosciuto prima, perché nei periodi di scadenza determina se un guasto è gestibile o no.
Uno studio commercialista rientra nella NIS2?
Di norma non è tra i settori degli allegati del D.Lgs. 138/2024. Sempre più spesso però riceve questionari e requisiti di sicurezza dai clienti soggetti alla direttiva, che devono presidiare la propria catena di fornitura. Aiutiamo a rispondere e a colmare le lacune.