Sicurezza
Firewall gestito, rete protetta.
Configurazione, gestione e monitoraggio del firewall aziendale, con segmentazione della rete e regole sempre aggiornate.
Richiedi una consulenzaUn firewall mal configurato è peggio di nessun firewall, perché dà l'illusione di essere protetti. Lo gestiamo noi: regole riviste e aggiornate, rete segmentata, VPN sotto controllo e monitoraggio continuo del traffico.
Il firewall che quasi tutti hanno
Nella maggior parte delle aziende che analizziamo il firewall c'è, ma è fermo al giorno dell'installazione. Le regole si sono accumulate negli anni — una porta aperta per il tecnico del gestionale, un accesso temporaneo mai chiuso, una VPN creata per un dipendente che non lavora più qui dal 2022 — e nessuno le ha più riviste. Il firmware è vecchio di tre versioni, la licenza dei servizi di sicurezza è scaduta e i log non li guarda nessuno. Formalmente c'è una difesa. Nella pratica è una porta con la serratura, ma con tre finestre aperte al primo piano.
Cosa fa un firewall gestito
La differenza non è nell'apparato, è nel presidio continuo. Un firewall è un sistema vivo che va mantenuto, non un elettrodomestico da installare e dimenticare.
- Revisione periodica delle regole, con rimozione di quelle non più necessarie
- Aggiornamento di firmware e signature dei servizi di sicurezza
- Ispezione del traffico cifrato, dove passa ormai quasi tutto
- Filtro dei contenuti e controllo delle applicazioni
- Monitoraggio continuo, alert e report periodici comprensibili
La segmentazione è la misura più sottovalutata
Nella rete piatta tipica di molte aziende, il PC dell'amministrazione, il server gestionale, le stampanti, i telefoni VoIP, le telecamere e i macchinari di produzione stanno tutti nello stesso spazio e si parlano liberamente. Significa che una sola postazione compromessa vede tutto il resto: il ransomware si propaga senza ostacoli e in un'ora ha raggiunto i server. Segmentare vuol dire dividere la rete in zone separate e permettere solo il traffico che serve davvero. Non impedisce l'attacco iniziale, ma trasforma un disastro aziendale in un incidente circoscritto a un reparto.
Le telecamere IP e i macchinari con Windows non aggiornabile sono i due punti d'ingresso che troviamo più spesso. Segmentarli non costa quasi nulla.
Un tecnico (non un commerciale) analizza la tua situazione e ti dice cosa sistemare. Che tu scelga noi o no.
VPN e accessi da remoto
Il lavoro da remoto ha moltiplicato gli accessi dall'esterno, spesso configurati in fretta e mai più rivisti. Gestiamo la VPN aziendale con autenticazione a più fattori obbligatoria, account nominali invece di credenziali condivise, permessi limitati a ciò che serve al singolo ruolo e revoca immediata quando una persona lascia l'azienda. Lo stesso vale per gli accessi dei fornitori esterni, che vanno tracciati e concessi solo per il tempo necessario: sono una via d'ingresso comodissima e quasi mai monitorata.
Cosa ti consegniamo
Report periodici scritti in italiano comprensibile, non un dump di log: cosa è stato bloccato e perché, quali regole sono state modificate nel periodo, quali anomalie di traffico abbiamo osservato, che stato hanno firmware e licenze. Serve a te per sapere cosa stai comprando, e serve a noi come evidenza documentale — è uno dei punti che la NIS2 chiede di presidiare sotto la voce sicurezza dei sistemi informativi.
Da dove partiamo
Da un audit della configurazione esistente, che nella maggior parte dei casi si può fare senza sostituire l'hardware. Verifichiamo regole, esposizione dei servizi verso internet, stato di firmware e licenze, configurazione delle VPN e assenza di segmentazione. Ti consegniamo l'elenco dei problemi in ordine di rischio: di solito i primi due o tre si chiudono in mezza giornata. La sostituzione dell'apparato la proponiamo solo se serve davvero — siamo partner Sophos e Cisco, ma un firewall che fa ancora il suo lavoro va configurato bene, non buttato.
FAQ
Domande frequenti
Il firewall del router del provider basta?
No. I router forniti dagli operatori hanno funzioni di filtraggio elementari, non ispezionano il traffico cifrato, non permettono una vera segmentazione e non ricevono aggiornamenti di sicurezza tempestivi. Per un'azienda serve un apparato dedicato e mantenuto.
Cosa vuol dire segmentare la rete?
Dividerla in zone separate — uffici, server, produzione, ospiti, dispositivi come telecamere e stampanti — e consentire solo il traffico necessario tra una zona e l'altra. Serve a impedire che una singola postazione compromessa raggiunga tutto il resto dell'infrastruttura.
Ogni quanto vanno riviste le regole del firewall?
Almeno una volta all'anno, e comunque a ogni cambiamento rilevante: nuovo gestionale, nuova sede, personale che entra o esce, fornitori con accesso remoto. Nei contratti gestiti la revisione è periodica e documentata.
Dovete per forza sostituire il nostro firewall?
Quasi mai. Nella maggior parte dei casi l'apparato esistente è adeguato e il problema è la configurazione. Proponiamo la sostituzione solo quando il dispositivo è fuori supporto, non regge il traffico o non supporta funzioni indispensabili come l'ispezione del traffico cifrato.
L'ispezione del traffico cifrato è legale?
Sì, se è configurata e comunicata correttamente. Va inquadrata nell'informativa aziendale sull'uso degli strumenti di lavoro e nel rispetto della normativa sui controlli a distanza, escludendo le categorie di traffico sensibile. Ti aiutiamo a impostarla in modo conforme.
Chi controlla gli allarmi del firewall?
Nel servizio gestito li riceviamo e li valutiamo noi, con monitoraggio continuo. Un firewall che genera alert che nessuno legge protegge quanto uno spento, con in più l'illusione di essere coperti.
Il firewall serve anche per la conformità NIS2?
È uno degli strumenti con cui si attuano le misure dell'art. 21 su sicurezza della rete e controllo degli accessi. Da solo non basta: conta anche poter dimostrare come è configurato e mantenuto, ed è per questo che i report periodici fanno parte del servizio.