Reti & Comunicazione
Reti aziendali veloci e sicure.
Progettiamo e gestiamo reti aziendali performanti, segmentate e sicure, cablate e wireless.
Richiedi una consulenzaUna buona rete si riconosce dal fatto che non la noti. Quando invece i file si aprono a scatti, le videochiamate cadono e il gestionale «va lento», quasi sempre non è colpa dei PC: è una rete cresciuta per aggiunte successive, senza un progetto.
Come nasce una rete che non funziona
Non viene progettata male: viene progettata una volta e poi cresce da sola. Si aggiunge uno switch non gestito perché servivano quattro porte in più, poi un altro collegato al primo, poi un piccolo hub sotto una scrivania. Ogni aggiunta è ragionevole da sola; l'insieme diventa una rete a cascata in cui il traffico fa percorsi assurdi, nessuno sa quale cavo vada dove e un singolo apparato da trenta euro tiene in ostaggio mezzo ufficio. È lo scenario che troviamo più spesso, e quasi sempre è la vera causa dei rallentamenti attribuiti ai computer.
La diagnosi prima dell'acquisto
Il «va lento» ha cause molto diverse tra loro e cambiare apparati alla cieca è il modo più caro per non risolvere. Misuriamo prima: dove si accumulano i pacchetti persi, quali collegamenti saturano, se ci sono errori sui cavi, come è distribuito il traffico nell'arco della giornata, se il collo di bottiglia è la rete interna, la linea internet o il disco del server. Nella nostra esperienza in circa metà dei casi il problema non era la banda ma un cablaggio difettoso, un apparato in avaria o una configurazione duplicata.
Sintomo tipico da rete e non da PC: il problema si presenta a orari ricostruibili — le nove del mattino, il salvataggio del gestionale, il backup delle 14.
Cosa comprende una rete progettata
Non è un elenco della spesa: è un impianto in cui ogni pezzo ha una ragione.
- Switch gestiti, con configurazione documentata e monitoraggio
- Segmentazione in reti separate: uffici, server, produzione, ospiti, dispositivi
- Collegamenti ridondati sulle dorsali, dove un guasto fermerebbe tutto
- Priorità di traffico per voce e videoconferenza, che soffrono più di tutti
- Alimentazione PoE per access point, telefoni e telecamere, senza prese aggiuntive
- Schema aggiornato e cavi etichettati: la differenza tra due minuti e mezz'ora di diagnosi
Un tecnico (non un commerciale) analizza la tua situazione e ti dice cosa sistemare. Che tu scelga noi o no.
Segmentare: la cosa più utile che puoi fare
Nella rete piatta tipica, telecamere, stampanti, telefoni, macchinari, PC dell'amministrazione e server convivono nello stesso spazio e si parlano tutti liberamente. Il risultato è doppio: un problema di traffico in un punto degrada tutto il resto, e una singola postazione compromessa vede l'intera infrastruttura. Separare in reti distinte e consentire solo il traffico necessario è un intervento di configurazione, non un acquisto: costa poche ore ed è la misura che più riduce l'impatto di un incidente. Le telecamere IP e i macchinari con sistemi non più aggiornabili sono i primi candidati.
Dimensionare per i prossimi cinque anni
Una rete si progetta sul carico futuro, non su quello di oggi, perché rifarla costa molto più che sovradimensionarla un po' all'inizio. Le variabili da mettere in conto sono note: più videoconferenze, più dispositivi wireless per persona, telecamere che generano flussi continui, sistemi che si spostano in cloud e trasformano la linea internet in un componente critico. Prevedere porte libere, dorsali con capacità in eccesso e spazio nel rack costa poco al primo giro ed evita di rimettere mano ai muri due anni dopo.
Come lavoriamo
Rilievo e misura dello stato attuale, progetto con schema e dimensionamento, realizzazione per fasi concordate — dove possibile senza fermare l'azienda, altrimenti fuori orario — documentazione finale con mappa e certificazioni, e poi gestione continuativa con monitoraggio degli apparati. Siamo partner Cisco e lavoriamo con gli apparati che meglio si adattano al contesto: in una PMI da quaranta postazioni non serve un'infrastruttura da operatore, serve qualcosa di solido, gestibile e proporzionato.
FAQ
Domande frequenti
La rete è lenta: devo cambiare gli switch?
Forse, ma è la conclusione, non il punto di partenza. In circa metà dei casi che analizziamo la causa è un cablaggio difettoso, un apparato in avaria o una configurazione sbagliata, non la capacità degli switch. Prima si misura, poi si acquista.
Che differenza c'è tra switch gestiti e non gestiti?
Uno switch non gestito inoltra e basta: non puoi configurarlo, segmentarlo, monitorarlo né sapere se sta perdendo pacchetti. Uno gestito consente reti separate, priorità di traffico, diagnostica e allarmi. In un'azienda la differenza di prezzo si ripaga alla prima diagnosi.
Cosa vuol dire segmentare la rete?
Dividerla in reti logiche separate — uffici, server, produzione, ospiti, telecamere — permettendo solo il traffico necessario tra una e l'altra. Migliora le prestazioni e soprattutto impedisce che una postazione compromessa raggiunga tutto il resto.
Serve rifare tutta la rete?
Quasi mai. Nella maggior parte dei casi si interviene per punti: sostituire gli apparati critici, riordinare le dorsali, configurare la segmentazione e correggere i collegamenti difettosi. Il rifacimento completo si giustifica solo con cablaggi molto datati o cambi di sede.
Quanto dura un intervento sulla rete?
Le riconfigurazioni si fanno spesso in poche ore, in genere fuori orario per non fermare nessuno. Gli interventi che richiedono posa di nuovi cavi dipendono dagli spazi e si pianificano per fasi, mantenendo la rete esistente attiva fino allo switch finale.
Gestite anche reti su più sedi?
Sì: collegamento tra sedi, accessi remoti, configurazioni coerenti e monitoraggio centralizzato. Avere un unico interlocutore su tutte le sedi evita i rimpalli di responsabilità quando un problema si presenta al confine tra due reti.
La rete c'entra con la sicurezza informatica?
Moltissimo. Segmentazione, controllo degli accessi e monitoraggio del traffico sono misure di sicurezza a tutti gli effetti, richieste anche dall'art. 21 del D.Lgs. 138/2024 per i soggetti NIS2. Una rete piatta è un moltiplicatore di danni.