Assistenza & Gestione
Manutenzione IT che previene i guasti.
Manutenzione ordinaria e programmata dell'infrastruttura, per prevenire i problemi invece di rincorrerli.
Richiedi una consulenzaUn'infrastruttura senza manutenzione funziona finché non si rompe, di solito nel momento peggiore. La manutenzione programmata è la parte meno appariscente del nostro lavoro e quella che riduce di più i fermi: controlli periodici, aggiornamenti pianificati e un report che ti dice in anticipo cosa mettere a budget.
L'IT si degrada in silenzio
Nessuno se ne accorge il primo giorno. I dischi si riempiono un po' alla volta, i backup rallentano perché i dati crescono, i sistemi restano indietro di qualche patch, le UPS invecchiano e le batterie perdono autonomia, la documentazione smette di corrispondere alla realtà dopo la terza modifica non annotata. Poi arriva il giorno in cui una cosa si rompe e si scopre che sotto ce n'erano altre cinque messe male. La manutenzione non serve a evitare i guasti — quelli capitano comunque — ma a evitare che si accumulino fino a diventare un fermo lungo.
Cosa controlliamo, e ogni quanto
Il monitoraggio automatico copre le anomalie in tempo reale; la manutenzione programmata copre quello che nessun alert segnala.
- Mensile: stato di backup e test di ripristino a campione, patch mancanti, spazio disco, alert ricorrenti
- Trimestrale: revisione degli account e dei privilegi, regole del firewall, VPN attive, dispositivi non gestiti comparsi in rete
- Semestrale: verifica fisica di sala server, UPS e batterie, cablaggi, ventole e polvere, temperature
- Annuale: scadenze di licenze e contratti di supporto, piano di sostituzione hardware, prova completa di disaster recovery
Le verifiche che quasi nessuno fa
Ci sono tre controlli banali che, nella nostra esperienza, mancano quasi sempre e che da soli spiegano una buona parte degli incidenti gravi. Il primo: provare davvero a ripristinare un backup, non limitarsi a leggere che il job è andato a buon fine. Il secondo: rivedere gli account attivi e scoprire quante persone uscite dall'azienda hanno ancora un accesso funzionante. Il terzo: staccare fisicamente la corrente per verificare che l'UPS regga e che i server si spengano in modo ordinato quando la batteria finisce. Sono attività da poche ore l'anno che evitano danni da decine di migliaia di euro.
La manutenzione ordinaria è l'unica voce di spesa IT che si giudica dai problemi che non hai avuto. È anche per questo che è la prima a essere tagliata.
Un tecnico (non un commerciale) analizza la tua situazione e ti dice cosa sistemare. Che tu scelga noi o no.
Programmata, non improvvisata
Ogni intervento ha una finestra concordata, un elenco di attività, una verifica finale e una nota di cosa è stato fatto. Non entriamo a sorpresa sui sistemi in orario di lavoro e non lasciamo modifiche non documentate: la configurazione di ogni cliente è scritta e aggiornata, così qualunque tecnico del team può intervenire con cognizione anche se non è quello che ha seguito l'installazione.
Il report periodico
Alla fine di ogni ciclo ricevi un documento breve: cosa è stato controllato, cosa è stato sistemato, cosa merita attenzione e cosa va pianificato, con una stima di quando. Il valore vero è la parte finale — sapere a marzo che a settembre andranno sostituiti tre server e un firewall permette di distribuire la spesa, negoziare i fornitori e non trovarsi a comprare d'urgenza al primo prezzo disponibile.
Come si integra con il resto
Manutenzione, monitoraggio e helpdesk sono tre facce dello stesso servizio e nei contratti a canone sono compresi insieme. Il monitoraggio intercetta l'anomalia in tempo reale, la manutenzione previene quello che gli alert non vedono, l'helpdesk risolve quello che comunque succede. Tenerli separati o affidarli a fornitori diversi è il modo più efficace per creare zone grigie in cui nessuno si sente responsabile.
FAQ
Domande frequenti
Che differenza c'è tra manutenzione e monitoraggio?
Il monitoraggio è automatico e continuo: rileva anomalie in tempo reale. La manutenzione è un intervento periodico pianificato, che copre ciò che nessun alert segnala — revisione degli accessi, verifica fisica della sala server, prove di ripristino, controllo delle scadenze contrattuali.
Ogni quanto intervenite?
Con cicli differenziati: controlli mensili su backup e patch, revisioni trimestrali su accessi e configurazioni di sicurezza, verifiche fisiche semestrali, pianificazione annuale su licenze, hardware e prova di disaster recovery.
Gli interventi bloccano il lavoro?
No. Le attività si svolgono da remoto quando possibile e, se richiedono riavvii o fermi, in finestre concordate fuori orario. Riceverai sempre in anticipo cosa verrà fatto e quando.
La manutenzione è compresa nel contratto di assistenza?
Sì, nei contratti a canone manutenzione, monitoraggio e helpdesk sono parte dello stesso servizio. Non ci sono interventi di manutenzione ordinaria fatturati a parte.
Testate davvero i ripristini?
Sì, con prove a campione periodiche e una prova completa annuale, di cui ti consegniamo l'esito scritto. È l'unico modo per sapere quanto tempo servirebbe davvero a ripartire, e per accorgersi di macchine nuove rimaste fuori dal perimetro del backup.
Vi occupate anche della parte fisica?
Sì: sala server, UPS e batterie, cablaggi, condizionamento e temperature, ordine degli armadi rack. Sono le cose che nessuno guarda finché un'estate particolarmente calda non spegne un server.
Ha senso se abbiamo pochi dispositivi?
Anche con un solo server e dieci postazioni i controlli su backup, accessi e scadenze servono, semplicemente in forma più leggera. Il ciclo lo tariamo sulla dimensione reale dell'infrastruttura.