Cloud & Infrastruttura

Datacenter solido e ridondato.

Progettazione e gestione di infrastrutture datacenter affidabili, ridondate e monitorate 24/7.

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Che sia una sala server in azienda, uno spazio in colocation o un'infrastruttura ospitata, il livello fisico è quello di cui nessuno si occupa finché non cede. Progettiamo e gestiamo infrastrutture ridondate e monitorate — e ti diciamo con franchezza quando conviene portare i sistemi fuori dalla sede.

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La sala server che quasi tutti hanno

Nella maggior parte delle PMI il datacenter è uno stanzino: un armadio rack, un condizionatore di quelli domestici, un gruppo di continuità comprato sei anni fa e mai più verificato, cavi che si sono stratificati nel tempo fino a rendere impossibile capire dove vada ciascuno. Spesso la porta non si chiude a chiave e la stanza ospita anche cartoni e materiale di magazzino. Funziona, finché non arriva la prima settimana di luglio con trentotto gradi e il condizionatore che cede di notte, o finché non manca la corrente per venti minuti e si scopre che le batterie dell'UPS erano esaurite da un anno.

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Cosa guardiamo in un audit

Prima di proporre qualsiasi cosa verifichiamo lo stato reale del livello fisico.

  • Alimentazione: dimensionamento e autonomia effettiva dell'UPS, stato delle batterie, spegnimento automatico ordinato
  • Raffrescamento: potenza adeguata, ridondanza, comportamento nei picchi estivi
  • Connettività: linea principale, presenza di una seconda linea, apparati di commutazione
  • Sicurezza fisica: accesso alla stanza, chi ha le chiavi, presenza di rilevatori di fumo e allagamento
  • Ordine e documentazione: etichettatura dei cavi, mappa del rack, schemi aggiornati
  • Monitoraggio ambientale: temperatura e umidità con soglie e allarmi
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In sede, in colocation o in cloud

Sono tre risposte legittime a domande diverse. Tenere i sistemi in azienda ha senso quando servono latenza minima verso macchinari e postazioni, quando i volumi di dati sono grandi e quando l'hardware è già ammortizzato. La colocation — un rack in un datacenter professionale — dà alimentazione ridondata, connettività seria, condizionamento e sicurezza fisica che nessuna sala aziendale può eguagliare, mantenendo la proprietà dell'hardware. Il cloud toglie del tutto il problema fisico ma sposta il costo sul canone e rende la connettività critica. Molte aziende stanno bene in configurazione mista: produzione in sede, ripristino e copie fuori.

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La ridondanza dove conta

Duplicare tutto non è realistico per una PMI. Le priorità, in ordine, sono quasi sempre queste: alimentazione con UPS dimensionato e spegnimento automatico ordinato, perché una macchina spenta male si ripara peggio di una spenta bene; raffrescamento con almeno un secondo apparato, dato che il calore è la causa di guasto più sottovalutata; connettività con una seconda linea di tecnologia diversa e commutazione automatica; infine ridondanza sui componenti dei server — alimentatori, dischi in RAID, schede di rete — che costa poco in fase di acquisto e molto se aggiunta dopo.

Il guasto estivo più comune non è il server: è il condizionatore. E il server si spegne da solo per protezione, quando va bene.

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Monitorare anche l'ambiente

Sui sistemi il monitoraggio c'è quasi sempre; sulla stanza quasi mai. Installiamo sensori di temperatura e umidità con soglie e allarmi, controllo dello stato e dell'autonomia dell'UPS, rilevazione di allagamento a pavimento e verifica dell'apertura dell'armadio. Sono dispositivi economici che segnalano la situazione mentre è ancora recuperabile: una temperatura che sale alle due di notte diventa un alert e non un server spento trovato la mattina dopo.

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Ordine e documentazione

Sembra estetica, è tempo di ripristino. In un rack etichettato con uno schema aggiornato si individua l'apparato guasto in due minuti; in un rack in cui i cavi si sono accumulati per anni ci vuole mezz'ora, e il rischio di staccare la cosa sbagliata mentre l'azienda è ferma è concreto. Nella presa in carico rifacciamo etichettatura, mappa del rack e schema di rete, e li teniamo aggiornati a ogni intervento. Fa parte delle evidenze documentali che servono anche in ottica NIS2, oltre a rendere il lavoro di chiunque intervenga più rapido e meno rischioso.

FAQ

Domande frequenti

La nostra sala server è a norma?

Non esiste una norma unica per le sale server delle PMI, ma esistono requisiti di buon senso e obblighi indiretti legati a sicurezza sul lavoro, antincendio e protezione dei dati. Con l'audit verifichiamo alimentazione, raffrescamento, accessi e monitoraggio, e ti diamo un elenco di correzioni in ordine di priorità.

Meglio tenere i server in azienda o in un datacenter?

Dipende da latenza richiesta, volumi di dati, qualità della connettività e stato della sala attuale. La colocation offre affidabilità fisica che una sala aziendale non può eguagliare; tenere i sistemi in sede resta sensato quando ci sono vincoli applicativi o quando l'hardware è già ammortizzato.

Che autonomia deve avere un gruppo di continuità?

Nella maggior parte dei casi non serve alimentare i sistemi per ore, ma garantire uno spegnimento ordinato: bastano indicativamente dieci-quindici minuti, purché lo spegnimento automatico sia configurato e testato. Se invece l'azienda deve continuare a lavorare durante il blackout, il discorso cambia e va dimensionato diversamente.

Ogni quanto vanno sostituite le batterie dell'UPS?

Indicativamente ogni tre-cinque anni, ma dipende da temperatura e cicli di scarica. È un controllo che rientra nella manutenzione programmata: un UPS con batterie esauste dà una falsa sicurezza, perché il display resta acceso ma l'autonomia reale è di pochi secondi.

Serve il condizionamento ridondato?

Se in quella stanza c'è tutto ciò che tiene in piedi l'azienda, sì. Il guasto al condizionatore in piena estate è una delle cause di fermo più frequenti e più banali, e un secondo apparato costa molto meno di un giorno di blocco.

Vi occupate anche del cablaggio e degli armadi?

Sì: progettazione e riordino del rack, etichettatura, schemi aggiornati, cablaggio strutturato. È un lavoro poco appariscente che si ripaga il giorno in cui bisogna intervenire in fretta su un apparato guasto.

Potete gestire un'infrastruttura già ospitata presso un altro fornitore?

Sì. Prendiamo in carico la gestione dei sistemi indipendentemente da dove siano ospitati, interfacciandoci con il provider per la parte fisica e di connettività.

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